I laghi del parco della Resistenza

Garantito dalle acque reflue della nuova piscina comunale.


Il complesso ricambio idrico nei laghetti del Parco della Resistenza e la conseguente difficoltà di salvaguardia ambientale causata dalla diminuzione di acqua nei pozzi artesiani, ha spinto la GEAT, responsabile della tutela del patrimonio verde di Riccione, a ripristinare le ideali condizioni di un luogo abitualmente frequentato dai cittadini di Riccione e in particolar modo dai bambini.
Per garantire un costante apporto idrico, si è pensato di recuperare l’acqua reflua della nuova piscina comunale, così da ricreare l’ambiente ottimale per la vita degli animali acquatici presenti (cigni, germani ecc.) e della fauna ittica.

SI è deciso di prelevare le acque della nuova piscina, prive di elementi inquinanti e portate alla giusta temperatura grazie all’utilizzo di pompe di calore, per un quantitativo di circa 30 metri cubi al giorno.
Il trasporto dell’acqua avviene mediante una condotta che sfocia in un laghetto artificiale situato a monte del laghetto più settentrionale del parco. Attravers dei ruscelli, la condotta alimenta il ricambio idrico dei laghetti presenti.

Il progetto ha previsto anche il ripristino degli argini dei due laghetti con l’utilizzo di pietre e la ristrutturazione del ponticello d’attraversamento degli specchi d’acqua.

Sono state posizionate nuove piante acquatiche (papiri e ninfee), che oltre ad essere esteticamente belle devono assolvere funzioni importanti di fitodepurazione.

Infine, è stata realizzata una nuova stradina pedonale, oltre al rifacimento della recinzione di legno per impedire fisicamente la pratica della pesca sportiva che ha creato notevoli problemi estetici ed ambientali ai laghetti.

Il progetto è stato redatto dai tecnici della Geat, Gabriele Semprini e Giuseppe Massari e l’importo complessivo dei lavori è stato di 150 mila euro.

Per festeggiare insieme ai
bambini riccionesi l’inaugurazione dei laghetti, GEAT ha organizzato una grande festa il 29 maggio scorso.