18/12/10 - Emergenza neve

Da martedì pomeriggio a venerdì notte sono scesi su Riccione 35 centimetri di neve (dato fornito dalla Protezione Civile). Si è trattato di una precipitazione eccezionale. Paragonabile solo alle nevicate e ondate di freddo che colpirono la riviera negli anni '80 e nei primissimi anni '90, quando, prima di mercoledì scorso, per l'ultima volta si chiuse l'autostrada a causa del maltempo.

Questi dati fanno capire quanto il lavoro di Geat, Protezione Civile, Amministrazione comunale e volontari si stia compiendo in una situazione fuori da ogni previsione.

"Geat (a pieno organico) e Protezione Civile lavorano ininterrottamente, 24 ore al giorno da martedì scorso. E continueranno a farlo fino a che la situazione non si sarà normalizzata" - spiegano Alessandro Casadei, presidente di Geat e Riziero Santi, capo della Protezione Civile riccionese.

Prosegue Casadei: "Le lame spartineve hanno lavorato da martedì pomeriggio e per tutto il giorno fino alle prime ore di venerdì mattina. Il loro lavoro è stato impostato per lavorare a pieno regime dalle 20 alle 7 di mattina e con un numero minore di mezzi durante gli orari di maggior traffico per gestire le emergenze e non creare problemi alle auto. Dalle 13 di oggi ce ne sono 8 al lavoro: queste avranno il compito di togliere i lastroni di ghiaccio nelle strade principali di quartiere. Nelle strade a più alto tasso di scorrimento, cioè le vie Bologna, Puglia, D'Annunzio, Milano, Torino, Aosta, Ceccarini, eccetera, gli spartineve sono passati almeno dieci volte in questi giorni. Così come sulla Statale".

"Il problema del ghiaccio pressato sull'asfalto dallo scorrimento delle auto non è risolvibile fino a che le temperature non si alzeranno un po' - Continua Casadei - Il ghiaccio forma un duro lastrone che le lame degli spazzaneve non riescono a scalfire. Né può più di tanto il sale". Di sale ne sono state riversate ben 50 tonnellate sulle strade riccionesi, con l'obiettivo di non far "attecchire" al suolo la neve fresca.

Altro fronte che vede impegnati gli uomini della Geat e della protezione Civile è quello delle alberature, principalmente degli alberi sempreverdi e dei pini. "Questa nevicata è stata talmente intensa che il 50% dei pini (a Riccione sono circa 3500, ndr), sono danneggiati - dice Giuseppe Brezza, direttore di Geat - Il che significa che stiamo intervenendo su un numero di alberi altissimo. Stiamo mettendo in sicurezza tutte le piante e già 750 interventi sono stati effettuati, ma sia la quantità e la qualità della neve che è molto "pesante", sia il fatto che i pini sono "adulti" e quindi hanno ramificazioni molto ampie, hanno favorito un numero altissimo di rotture. Eppure il servizio scuotimento alberature lavora ininterrottamente da mercoledì. So che il Comune sta pensando di chiedere lo stato di calamità naturale proprio per questo. Lavorando con tutti gli effettivi a disposizione, ci vorranno almeno altri due giorni per sistemare tutto quanto".

Nell'intervenire soprattutto sulle singole situazioni problematiche, Protezione Civile e Geat stanno tenendo conto anche delle oggettive difficoltà di chi chiama, cercando di aiutare prima anziani, diversamente abili, persone bisognose di cure domiciliari, ecc.

"Con un evento meteorico simile è impensabile che non ci possano essere dei disagi - conclude Brezza - ma stiamo lavorando sodo per ridurli".

Geat continua a raccomandare ai cittadini la massima prudenza e di evitare, per quanto possibile, di passare sotto alberi carichi di neve.